lunedì 21 novembre 2016

Miyajima

Giovedì 19 maggio 2016

Il diario cartaceo mi ricorda che siamo all'undicesimo giorno di viaggio e che il contapassi alla sera segnava 20.170!

Oggi prendiamo uno Shinkansen e un battello per entrare in una cartolina....




C'è molta gente in giro, ma si gira bene, non ci sono code, i cervi si fanno fotografare tranquilli; come a Nara girano liberi per l'isola, saranno anche felici?







(L'ingresso al tempio naturalmente si paga)

"Miyajima" in giapponese significa "santuario-isola". Il santuario è noto in tutto il mondo per il suo torii rosso immerso nell'oceano.
Il santuario e il suo torii sono unici per essere costruiti sull'acqua, apparentemente galleggianti nel mare durante l'alta marea. Il complesso del santuario è costituito da diversi edifici, tra cui una sala di preghiera, una sala principale e un palco di teatro noh, che sono collegati tra loro da passerelle e sono tutti supportati da pilastri al di sopra del mare.


A 500 metri sul livello del mare, il Monte Misen è la vetta più alta sull'isola di Miyajima. Nelle giornate limpide, si può avere una vista spettacolare sul mare interno di Seto e su Hiroshima. Ci sono anche una serie di strutture buddiste vicino alla vetta. Una funivia conduce in cima alla montagna dalla città, ma è anche possibile salire a piedi.

Funivia? 
Se c'è un a funivia dobbiamo prenderla!



(ecco, oggi non è una giornata limpida...)




Per pranzo ci buttiamo su dell'ottimo cibo da strada: spiedini!
Buonissimo il mio Spring Type: pesce, cipolla e zenzero verde... mi viene l'acquolina a ripensarci!


Anche i dolcetti sono buonissimi: a forma di foglia di acero sono ripieni di quello che preferisci... fagioli rossi, crema, cioccolato... (e noi li abbiamo provati quasi tutti ^_^)


Al pomeriggio cala la marea e ci si può avvicinare all'Otorii


(no, io non mi volevo sporcare le scarpe e non sono scesa...)

Abbiamo fatto abbastanza presto e sulla strada del ritorno ci fermiamo a Fukuyama per visitare il Castello che praticamente confina con la stazione...

E' stato distrutto nel 1945 e poi ricostruito; l'interno è molto moderno e per la prima volta possiamo tenerci le scarpe durante la visita.                   

                      




Menzione speciale al caffè in lattina preso sul battello - da un distributore automatico-  uno dei più buoni bevuti in Giappone (altro che Starbucks!)

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