giovedì 23 luglio 2015

Mannaggia mi toccherà andare dai Cugini Francesi

Spiagge smoke free. La Francia va avanti

Dieci litorali della Corsica adottano il provvedimento che aveva già interessato alcuni lidi della Costa Azzurra.

Dopo le 26 spiagge della Costa Azzurra colpite dal provvedimento l'anno scorso, anche la Corsica adotta la stessa misura nelle baie e negli scorci più belli e famosi dell'isola. Salgono così a 36, divise in 18 città, i luoghi dove non sarà più possibile accendere sigarette, sigari e la stessa pipa. Il provvedimento riguarda Ajaccio (Ricanto, Saint François, Trottel), Bonifacio (Balistra, Grand Sperone, Piantarella, Rondinara, Tonnara), Porto Vecchio (Santa-Giulia, Palombaggia) e rientrano tutte nel progetto "Spiagge senza tabacco" promosso tre anni fa dalla Lega contro il cancro. Nizza è stata la prima città ad aver aderito.

*** Sinceramente a me non interessa se uno fuma un pacchetto al giorno e non si cura della sua salute;  lo so che se respiro una sigaretta non mi succede nulla e forse è peggio lo smog cittadino. Però mi da fastidio: son lì che cerco di appisolarmi sotto l'ombrellone, con ancora il gusto della crema al caffè in bocca, e zac! sigaretta del vicino, o peggio sigaro. 
Io non mi spruzzo un profumo in faccia a te e mi allontano quando devo sbattere l'asciugamano pieno di sabbia, gradirei che tutti avessero le stesse attenzioni.

martedì 21 luglio 2015

Appunti del Mare

La gente è stressata, ma tanto eh?!

Arriva in spiaggia e sta già litigando con il coniuge/figlio/genitore di turno.

La gente è maleducata.
Fuma senza ritegno a due centimetri da chi non fuma e butta le cicche dove capita; parla a voce alta (quando non litiga)  e usa sempre più un bel linguaggio "colorito". Son rimasta scioccata dalle imprecazioni usate da una madre per comunicare al figlio dodicenne che era meglio se lui "andasse a scassare la xxxx da un'altra parte".  Chissà da chi le imparano eh?

La gente è senza misura/contegno.
Ok, siamo al mare.
Ok, non vuoi vestirti per andare al bar. Capisco se vai a prendere l'acqua e il gelato, ma se ti siedi a fare pranzo, soprattutto se attaversi la strada e vai nel ristorantino di fronte... lo vuoi mettere un copricostume che almeno copra il costume?!?!

La Liguria non fa più per me.
Gli spazi vitali sono troppo ridotti; i lettini sono uno attaccato all'altro, non riesci nemmeno a seguire l'ombra del tuo ombrellone.

martedì 14 luglio 2015

non solo Tapas

Anche se di sole Tapas io vivrei benissimo!


( e il pane caldo con la maionese all'aglio? ne vogliamo parlare?)

Certo con la Paella si va sul sicuro, basta evitare i posti dove fanno quella surgelata...





Qua sotto Porto Andratx, con un'infilata di ristorantini ....




Dove ci siamo trattati bene: tartare, polpo alla gallega e Aragosta.






venerdì 3 luglio 2015

Maiorca

Voreri essere una bloggher seria e farvi un bel Resoconto di Viaggio, ma sono troppo pigra.
Vi dirò quindi, in modo molto sparso, le mie impressioni.

A me la Spagna è sempre piaciuta.
Andalusi prima, poi Costa Brava (mare ed entroterra, entroterra soprattutto)  e per ultime le Isole.
Mi ritrovo con il cibo, la lingua (loro parlano Castigliano o Catalano e io rispondo in Italiano e ci capiamo benissimo)  e i paesaggi.

Per non parlare delle bevande poi.







In Spagna ho iniziato ad apprezzare una birretta fresca per combattere la calura!


Quest'anno eravamo a Santa Ponça, buona posizione vicino a Palma e all'aeroporto, ma attenti a scegliere la "zona" tranquilla e non quella "infestata" dai ragazzini Inglesi ubriachi...
Buona spiaggia e mare; un giorno abbiamo preso l'auto e siamo andati alla Spiaggia Tropicale di Es Trenc che è molto bella.
Forse le Spiagge della Sardegna sono meglio, ma a me mancano!
Nella foto sopra, in basso a destra, la spiaggia più tranquilla di Porto Soller, eravamo in gita e non ho testato l'acqua, ma secondo me meritava.


In auto siamo anche andati a Soller (entroterra) e abbiam preso il tram che porta a Porto Soller.
Ma che carino!  A volte ci vuole poco per fare delle cose carine.
A Soller ci sono anche dei negozi belli dove fare shopping, non le solite catene "cinesi"; il mio cavaliere si è comprato le scarpe fatte a mano (a me erano strette! sennò col bip che me le lasciavo scappare!)





mercoledì 10 giugno 2015

cosa succede

Cosa leggo - Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Forse sono l'unica ad averlo perso al "primo giro", ma meglio tardi che mai!
Mi sta piacendo un sacco: leggo e rido, leggo e vado a cercare sulla cartina Svedese dove sono i posti, leggo e ripasso un po' la storia dell'ultimo Secolo.
Appena possibile voglio vedere il film che ne hanno tratto, che non sarà all'altezza del libro.

Cosa mangio - secondo il mio dottore non dovrei più toccare formaggi e cioccolato... ecco, non gli dirò che ho fatto ben 2 giri al Festival del Cibo da Strada organizzato praticamente sotto casa (signor giudice! non potevo NON andarci!) dove ho assaggiato una cosa buonissima: la Miassa.
Riporto quello trovato in rete:
" le miasse sono un prodotto centenario tipico della regione del Canavese, una specie di piadine di polenta, cotte su dei ferri arroventati sul fuoco. Vengono preparate secondo l’antica e tradizionale lavorazione, solo con pregiata farina di mais e acqua di fonte, e farcite con prodotti locali come: il salignun (una crema di ricotta fresca molto speziata), salumi caserecci come il salam di patata (un insaccato di pancetta, lardo e patate bollite) "

Da parte di mia mamma sono Canavesana, conoscevo il salam patata e non sapevo esistesse il Salignun!
Non si finisce mai di imparare!

Cosa bevo - secondo il mio dottore non dovrei più toccare vino... e infatti in abbinamento alle Miasse, allo Gnocco Fritto, agli Arrosticini ecc ho preso solo Birre (chiara, all'ortica, al miele...)

E comunque ha iniziato a fare troppo caldo, penso di non cucinare più niente al forno fino a settembre.
Finalmente il mio dottore sarà contento: andrò avanti a insalatone.

 (Parco Dora Torino)