Secco.
Tutto secco.
Bei colori... ma quanto smog!
E i boschi in montaga vanno a fuoco.
martedì 31 ottobre 2017
martedì 3 ottobre 2017
la foto del mese, settembre
lunedì 25 settembre 2017
Nikko
29 maggio 2016
domenica
Nikko, a due ore di treno da Tokyo, è sia una meraviglia di bellezze naturali, sia il luogo di insuperabili capolavori architettonici del Giappone. Fa parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1999. Il Santuario di Toshogu, completato nel 1636 e dedicato al fondatore dello shogunato dei Tokugawa, è il punto focale della città. La maggior parte degli edifici dei santuari, così come molti loro elementi, sono stati classificati Tesori nazionali o Importante patrimonio culturale.
(fonte https://www.turismo-giappone.it/scoprire-il-giappone/destinazione/kanto/escursioni-nel-kanto/tochigi/nikko)
Da Tokyo abbiamo preso uno Shinkansen fino a Utsonomiya e qui siamo accolti da un plotone dell'ufficio del turismo che distribuisce mappe e orari dei treni per proseguire e per fare poi il viagio di ritorno. Che organizzazione ragazzi...
Tanta tanta roba a Nikko, dimenticherò sicuramente qualcosa.
Per attraversare il ponte si paga un biglietto.... noi decidiamo di ammirarlo da lontano.
Tanta gente a Nikko (scemi noi che ci siamo andati di domenica!) e far foto senza persone è impossibile.
Tante scale a Nikko!
Ma che colori e che particolari a Nikko!
Molti templi erano in coperti e in restauro: qui bisogna tornare!
Facciamo anche in tempo a visitare la Villa Imperiale dove gli addetti sono particolarmente severi e mi "mangiano" perchè, per togliermi le scarpe, salgo con le stesse sul corridoio del sacro imperatore... Poi dimentico il cellulare su una panca e una signora mi rincorre per restituirlo.
Interni spogli, ordinati, Marie Kondo deve essere passata di qui...
Esterni curati, colorati, da stendere una coperta e rimanere a rilassarsi...
Cena in stazione a base di sushi, normale.
domenica
Nikko, a due ore di treno da Tokyo, è sia una meraviglia di bellezze naturali, sia il luogo di insuperabili capolavori architettonici del Giappone. Fa parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1999. Il Santuario di Toshogu, completato nel 1636 e dedicato al fondatore dello shogunato dei Tokugawa, è il punto focale della città. La maggior parte degli edifici dei santuari, così come molti loro elementi, sono stati classificati Tesori nazionali o Importante patrimonio culturale.
(fonte https://www.turismo-giappone.it/scoprire-il-giappone/destinazione/kanto/escursioni-nel-kanto/tochigi/nikko)
Da Tokyo abbiamo preso uno Shinkansen fino a Utsonomiya e qui siamo accolti da un plotone dell'ufficio del turismo che distribuisce mappe e orari dei treni per proseguire e per fare poi il viagio di ritorno. Che organizzazione ragazzi...
Tanta tanta roba a Nikko, dimenticherò sicuramente qualcosa.
Il Ponte Sacro, interamente laccato di vermiglio, forma un arco grazioso sul fiume Daiya-gawa. La sua raffinatezza contrasta con la natura selvaggia della gola. La leggenda vuole che l’eremita che fondò Nikko abbia attraversato il fiume portato da due serpenti, simboleggiati oggi dal ponte. In epoca feudale solo l’imperatore aveva il diritto di attraversare il ponte. Al di là di esso si apre l’intero sito di Toshogu, con un parco di 16000 cedri.
Per attraversare il ponte si paga un biglietto.... noi decidiamo di ammirarlo da lontano.
Tanta gente a Nikko (scemi noi che ci siamo andati di domenica!) e far foto senza persone è impossibile.
Tante scale a Nikko!
Ma che colori e che particolari a Nikko!
Molti templi erano in coperti e in restauro: qui bisogna tornare!
Facciamo anche in tempo a visitare la Villa Imperiale dove gli addetti sono particolarmente severi e mi "mangiano" perchè, per togliermi le scarpe, salgo con le stesse sul corridoio del sacro imperatore... Poi dimentico il cellulare su una panca e una signora mi rincorre per restituirlo.
Interni spogli, ordinati, Marie Kondo deve essere passata di qui...
Esterni curati, colorati, da stendere una coperta e rimanere a rilassarsi...
Cena in stazione a base di sushi, normale.
mercoledì 20 settembre 2017
giovedì 31 agosto 2017
lunedì 28 agosto 2017
Le nebbie di Hakone
28 maggio 2016
sabato
La gita di oggi ci porta ad Hakone, dove prendiamo -da Odawara- in rapida successione:
il trenino
la "dentiera"
la funivia
la barca
il bus
Hakone è uno dei luoghi da cui si può vedere il Mte Fuji...
Ma il Mte Fuji si nasconde spesso nella nebbia, come oggi!
Abbiamo visto il fumo di un Vulcano però.
(ci hanno dato mascherina e salviettina umidificata anti "fumi tossici"... in un altro paese sarei tornata alla base senza salire!)
La nebbia ha reso tutto molto soffuso e impalpabile...però che bello sarebbe stato vedere il lago con il sole!
Pranzo e cena non pervenuti (un piatto caldo in un self service aspettando l'imbarco e panini in hotel...)
sabato
La gita di oggi ci porta ad Hakone, dove prendiamo -da Odawara- in rapida successione:
il trenino
la "dentiera"
la funivia
la barca
il bus
Hakone è uno dei luoghi da cui si può vedere il Mte Fuji...
Ma il Mte Fuji si nasconde spesso nella nebbia, come oggi!
Abbiamo visto il fumo di un Vulcano però.
(ci hanno dato mascherina e salviettina umidificata anti "fumi tossici"... in un altro paese sarei tornata alla base senza salire!)
La nebbia ha reso tutto molto soffuso e impalpabile...però che bello sarebbe stato vedere il lago con il sole!
Torniamo alla stazione con il Bus.
Pranzo e cena non pervenuti (un piatto caldo in un self service aspettando l'imbarco e panini in hotel...)
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venerdì 11 agosto 2017
Pioggia a Tokyo
27 maggio 2016
venerdì
Piove. Tanto.
La cosa più bella della mattinata è stata il rotolo alla cannella mangiato al Caffè Cinnabon di cui non ho una foto!
Anche Hachiko mi pare triste.
Questo cartellone ha attirato la mia attenzione... gatti, gatti, gatti!
Chissà se riuscirò a vedere il film.
Per cena ci avventuriamo al quinto piano di un Building a Ginza: dall'ascensore si entra direttamente nel ristorante.
Una signora in Kimono ci viene incontro col menu facendoci notare i prezzi...
Sì, sì, li sappiamo... stasera vogliamo provare qualcosa di diverso!
E infatti è stata un'esperienza: seduti al bancone abbiamo visto tutta la maestria del cuoco mentre preparava i piatti, elaboratissimi, ma fatti in fretta grazie all'organizzazione sua e dei sotto-cuochi.
Il dolce qui sotto era un pezzo di mango (tagliato sul momento in un modo che sembrava un rituale), salsina di pomodoro su gelatinaal limone. Una bontà.
venerdì
Piove. Tanto.
La cosa più bella della mattinata è stata il rotolo alla cannella mangiato al Caffè Cinnabon di cui non ho una foto!
Anche Hachiko mi pare triste.
Questo cartellone ha attirato la mia attenzione... gatti, gatti, gatti!
Chissà se riuscirò a vedere il film.
Per cena ci avventuriamo al quinto piano di un Building a Ginza: dall'ascensore si entra direttamente nel ristorante.
Una signora in Kimono ci viene incontro col menu facendoci notare i prezzi...
Sì, sì, li sappiamo... stasera vogliamo provare qualcosa di diverso!
E infatti è stata un'esperienza: seduti al bancone abbiamo visto tutta la maestria del cuoco mentre preparava i piatti, elaboratissimi, ma fatti in fretta grazie all'organizzazione sua e dei sotto-cuochi.
Il dolce qui sotto era un pezzo di mango (tagliato sul momento in un modo che sembrava un rituale), salsina di pomodoro su gelatinaal limone. Una bontà.
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